Nella vita

La pace viene da dentro non cercarla fuori

(Buddha)

 

Tumultuosi passi
fanno inciampare
nella spirale del caos.
L’esistenza è un ricamo
adagiato nella quiete dell’io
per la tranquillità
del vivere.

Chiara

Si fa silenzio

 

Il vento cala la sera

va oltre il tempo

lasciando le cose sparse

l’anima infreddolita

e tace.

Si fa silenzio

tra le pieghe di sabbia

tra la vesti dell’alba

che il lago accarezza.

L’unico spazio

dove la parola

è baluarda e s’insinua

nell’aria è nella clessidra

per godere del muto

assente prima che

tutto si svegli

anche l’aria.

Chiara

Fiore

Un graffio di sguardo

un solco sul viso

una parola sporcata

tutto oggi ferisce

quell’andare sempre

nella direzione opposta

nel chiudere gli occhi

o lasciarsi travolgere

basta!

Lasciate che sia libero

il mio rinascere ogni volta

donna.

 

Chiara

Auguri a tutte le donne: oggi domani sempre🌺⚘🌷❤

 

Incipit e chiusa

Iniziare è difficile

manca lo spunto.

Un richiamo è dietro ai vetri

chiuso fuori dal caos

lo cerco nel fiato del giorno

può essere una margherita

o un truciolo di legno

che il falegname ancora cerca.

Oppure un pezzetto di risata

interrotta dal pianto

o una lacrima lasciata sola

senza un perché, nel mezzo

di un bicchiere vuoto.

A volte passa una mosca

o solamente il frinire di cicala

senza meta dentro passi da gicanti

poi,  il verso cambia

arriva la chiusa che sia apre

alle parole appena dette

e non vorrei mai smettere

di cantare come la cicala

per dovere o per piacere

lungo tutto il tempo di un silenzio

chiuso in un pugno scarabocchiato

per non finire nello spazio

inconcludente del nulla

alla fine

mi lascio andare.

 

Chiara

 

Umiltà

Nel silenzio delle parole

il Narciso si specchia

lunghe lodi di gloria al suo ego

giace l’umile volere e canta

senza sapere dove è.

La bellezza non conta

qui tra le foglie e il vento

c’è di più, la forza si espande

nasce piano, invisibilmente

e la piccola cosa è silenzio

tra il vociare dello specchio

Non tutto sono certa è

e chi è non è, e chi non è, è.

Chiara

 

 

 

 

La senti l’aria?

C’è quel suono invisibile

una armonia che incanta

nel silenzio della notte

o nel vociare del giorno

-velluto a colori del fiato-

ogni cosa, ogni essere

vibra come corde di strumenti

al tocco silenzioso della vita.

C’è nell’aria quel ticchettio

-il tempo scandisce le pause-

al il passaggio doloroso

del viaggio a compimento

dell’inizio dell’io che trasforma

si modella in impalpabile

carezza per chi ancora

viaggia nell’aria di un respiro.

 

 

Chiara

 

 

Nuove primavere

Sono la zagara del tuo respiro
Fossi petalo saprei
che ogni volta il tuo profumo
mosso dal vento, riempirebbe
la corolla dei miei sogni.
Quando l’inverno trema
il tuo calore è nel fiato dei miei rami
ancora gemma di sospiro.
La mia pelle tenera
giace in attesa del vento
a portare i semi della tua presenza
alla linfa del mio cuore
per vivere nuove primavere.

Chiara

E’ silenzio

C’è un posto dove tutto è muto

anche la polvere non ha voce.

In quell’angolo  dove mi rifugio

quando tutto è rumore.

Uno spazio grande per contenermi

per mettere sulla carta

nero su bianco

(la carta canta…dicono)

Esatto! Canta!

Le note impazzite del giorno

o carte disordinate da riporre

per ordine sulla chiave

la musica e tutto un cielo stellato

anche quando è silenzio.

Chiara

 

 

 

Ho atteso la neve

per vedere dentro le gocce

il gelo volteggiare nella paura.

Osservare stridere nella caduta i pensieri

quando l’acqua è presente

lascia disegni e sogni, sciogliersi.

Forse domani il bianco mantello

sarà impronta di passero o soltanto

un accatastarsi di gocce

lacrime indurite

freddo silenzio che giace

nel fondo del bosco.

Mi deluderà ancora?

D’inverno il freddo

riesce ad indurire la strada

non basta il sale

occorre l’amore.

Nevica!

 

Chiara

 

 

Discorso primordiale

Il filo del discorso

si assottiglia col tempo

cielo azzurro velocità

il pensiero corre

strisce bianche nell’infinito

scrivono dubbi.

Passaggio verso est

chiara visione di luce

intrecci di luna

nella notte di muto sentire

pagliuzze dorate

all’alba, il nuovo sapere.

C’è chi parla ed è fumo

e chi dice ed è corteccia

anni di fili di parole

nel bosco del vivere.

Poi l’intreccio è solo

sempre sveglio

ma cambia prospettiva

viaggia nell’universo di se

attende inesorabilmente

di capire come andare

nel profondo blu

l’inizio primordiale dell’io.

 

Chiara

 

 

 

 

 

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